torna a Firenze Evangelica >
Scegli lingua:
  • it
  • Creato: 2007-11-08 18:30 - Cambiato: 2008-01-09 23:57
Menu contenuti:

Chi siamo

Le Assemblee dei Fratelli, nate come reazione a certe rigidità tipiche del mondo protestante del XIX secolo, costituiscono ancora oggi una delle realtà evangeliche più difficili da inquadrare in rigidi schemi denominazionali. Volendo indicare un'area di appartenenza, probabilmente il riferimento più prossimo è quelle del Congregazionalismo: ovvero di quel modello ecclesiologico che accentua il ruolo della comunità locale, presa nel suo insieme, quale soggetto dell'agire e dell'essere "chiesa", piuttosto che quello del "pastore" o del "leader" (modello episcopaliano) o del "sinodo" (modello sinodale), ovvero dell'assemblea che riunisce i leader delegati delle singole comunità locali. Oltre a non avere pastori o leader, le Assemblee dei Fratelli non hanno infatti neppure un organo decisionale sovra - ecclesiale: ogni singola comunità locale (o "assemblea") è libera ed indipendente, nelle sue decisioni e nel suo agire, dalle altre assemblee, con le quali esistono legami - anche molto stretti - di amicizia e di comunione, ma in nessun caso vincoli di ubbidienza di una comunità ad un'altra, o a un sinodo nazionale, o a un'autorità superiore. La sola autorità superiore è quella della Scrittura, e dello Spirito Santo. Non esiste una "confessione di fede" scritta, ritenendo sempre l'intera Scrittura - e solo essa - in quanto Parola ispirata di Dio, l'unico punto di riferimento per la vita dei singoli cristiani e della chiesa. Le dottrine principali in cui le Assemblee si riconoscono rimangono tuttavia quelle classiche della Riforma: la Bibbia quale unica e somma fonte d'autorità, Cristo Gesù, eterno Figlio di Dio, Dio Egli stesso, incarnatosi nel seno di Maria vergine, morto per i peccati di tutti gli uomini, risorto e asceso al cielo; Egli è il solo Salvatore e Redentore dell'umanità, e il solo mediatore fra Dio e gli uomini (qualsiasi altra mediazione - della chiesa, di Maria, dei santi ecc. viene pertanto rifiutata). La salvezza è dono, reso possibile grazie alla morte di Cristo sulla croce e alla Sua resurrezione - offerto da Dio a tutti gli esseri umani; la fede in Cristo è sola condizione - assolutamente necessaria e pienamente sufficiente - per cui ogni essere umano è chiamato a ricevere questo dono. Altra dottrina peculiare e caratteristica delle Assemblee dei Fratelli è che tale salvezza, una volta ricevuta in dono per la fede in Cristo, non può più essere perduta dal credente (certezza della salvezza). Il battesimo, praticato esclusivamente ai credenti adulti che hanno accettato Cristo come loro personale salvatore, e sempre per immersione totale, è il primo atto di testimonianza pubblico del credente. Ogni domenica tutti i credenti si riuniscono per celebrare il culto al Signore, costituito da un momento di libera e spontanea adorazione in cui tutti i credenti possono pregare, proporre dei canti o delle letture, che culmina con la celebrazione della Cena del Signore, la condivisione del pane e del vino dell'eucaristia (che hanno valore puramente simbolico - nessuna trasformazione avviene in tali simboli nel momento della celebrazione della cena); in genere il culto si conclude con una predicazione su un testo della Scrittura. Lo Spirito Santo, Egli stesso Dio, terza persona della Deità, è stato donato alla Chiesa il giorno di Pentecoste, e ancora oggi, ogni volta che qualcuno accetta la Salvezza in Cristo, viene inserito in quella esperienza e battezzato pertanto in quello stesso, medesimo Spirito, dal quale riceverà anche i doni che sarà chiamato a mettere al servizio per l'utile comune. In tempi e momenti noti solo a Dio Padre, Cristo tornerà su questa terra per instaurare il Suo Regno di pace e di giustizia.

 

Caratteristiche della chiesa

Le chiese dei Fratelli sono di tipo "congregazionalista" - ed è questa la ragione fondamentale per cui è più corretto usare il plurale (non esiste "la" chiesa dei fratelli in Italia, ma esistono diverse chiese dei fratelli, comunità locali strette da vincoli di amicizia e comunione ma che si reggono ciascuna autonomamente dalle altre e senza vincoli di tipo gerarchico). L'organo decisionale di solito è costituito dall'Assemblea di Chiesa (vale a dire l'assemblea che riunisce tutti i membri battezzati che frequentano la comunità), coadiuvata da un gruppo di fratelli "anziani".

Torna al menu di accesso veloce