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  • Creato: 2008-03-21 20:34 - Cambiato: 2009-12-04 21:30
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Notizie dalle nostre chiese

4 Dicembre 2009

Solidarietà Evangelica: Presso i locali del Varco dei Biffi (Via dei Biffi 1) sta crescendo l'attività del nuovo consorzio "Solidarietà Evangelica"; viene segnalata in particolare la nascita del Progetto Arti e Mestieri, un vero e proprio database delle diverse professioni presenti nella nostra area, da mettere a disposizione sul sito www.consolidale.blogspot.com

Si segnala inoltre la Card del sostenitore che a breve sarà possibile trovare allegata anche su questo sito.

Sono partiti i corsi di musica del Lunedì e ci sono ancora degli orari liberi, il costo proposto è veramente conveniente.

Cristo è la Risposta: Sono iniziati gli incontro sotto la tenda di Cristo è la Risposta, (nei pressi di Ponte a Niccheri, in via Belmonte). Verrà fornito appena possibile il loro programma di evangelizzazione.

Master immigrati e rifugiati. - Riceviamo dalle Notizie Avventiste l'informazione che sono ancora aperte le iscrizioni al "Master immigrati e rifugiati. Formazione, Comunicazione e integrazione sociale organizzato dall'Università degli studi di Roma "La Sapienza"
Il Master si propone di formare esperti nel campo dell'immigrazione e dell'asilo, con particolare riferimento ai settori della formazione, della comunicazione (mass media e new media) e dei servizi pubblici.
La durata del corso è di 1.500 ore (60cfu), suddivise tra 360 ore frontali, 450 di stage e le restanti dedicate a seminari, convegni, tavole rotonde e studio individuale. Gli stage si svolgeranno presso importanti enti, tra questi: Oim, Unhcr, Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes, Inps, Ministero dell'Interno, Archivio Immigrazione e molti altri. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 7 dicembre 2009. Per maggiori informazioni: tel. te0649918445; sito: www.masterimmigrati.it

Informativa dell'AEI sui cappellani ospedalieri nella Regione Veneto: L'Alleanza Evangelica Italiana denuncia come una grave violazione della laicità dello Stato la decisione della Regione Veneto di assumere i cappellani ospedalieri cattolici all'interno dell'organico delle Asl e di pagarli con i soldi di tutti i contribuenti. L'assistenza spirituale ospedaliera è necessaria per il bene del paziente, ma visto che si tratta di un'attività religiosa, lo Stato la deve riconoscere e favorire, e non finanziare e organizzare. Men che meno lo Stato deve appaltarla a una confessione religiosa (quella cattolico - romana) e pagarla con fondi pubblici. Al contrario, il Veneto fa scegliere i cappellani alle gerarchie cattoliche, li assume senza concorso pubblico, e li mette a libro paga delle Asl. E' chiaro che siamo di fronte a un ennesimo colpo contro gli elementari principî di laicità che nel nostro Paese sono ancora del tutto sconosciuti. Chiediamo, pertanto, alla Regione Veneto di modificare questa decisione che ferisce lo Stato democratico, laico e pluralista. Inoltre, è chiaro a tutti, ormai, che anche quando le gerarchie cattoliche parlano di "laicità" (nella fattispecie il card. Angelo Scola, autore di alcune pubblicazioni sul tema, e patriarca di Venezia) non intendono assolutamente riferirsi all'uguaglianza dei culti di fronte alla legge e alla neutralità dello Stato di fronte alle
religioni, ma alla conservazione e semmai all'incremento dei privilegi della Chiesa cattolico - romana nella società italiana.

Alleanza Evangelica Italiana
Vicolo S. Agata, 20
00153 Roma

Roma, 28 novembre 2009

Informazione sui matrimoni celebrati da ministri di culto acattolici: I ministri di culto diverso da quello cattolico che non hanno nessuna Intesa con lo Stato italiano, potranno celebrare matrimoni su tutto il territorio nazionale. Lo ha assicurato la prefetto Tiziana Costantino, direttrice centrale degli affari dei culti del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno. La decisione giunge al termine di una lunga battaglia portata avanti dalla Commissione delle chiese evangeliche per i rapporti con lo Stato (Ccers), presieduta dal presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), il pastore Domenico Maselli, dopo che nel febbraio 2007 il Ministero dell'Interno diramò una circolare secondo la quale i matrimoni celebrati da un ministro di culto di religione diversa da quella cattolica (sulla base della legge del 1929 sui ‘culti ammessi') non avente giurisdizione nelle località dove si svolgeva il matrimonio, non potevano più essere iscritti nei registri dello stato civile, e se trascritti, potevano essere impugnati. "Esprimiamo grande soddisfazione per il raggiungimento di questo traguardo. Si tratta di un importante passo verso la libertà religiosa nel nostro paese", ha dichiarato Maselli, al termine di un incontro presso il Viminale con la prefetto Costantino e il prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno.

26 Novembre 2009

A partire dalle ore 19 in poi siete tutti invitati all'inaugurazione del nuovo consorzio "Solidarietà Evangelica": sarà , questa, non solo una serata di festa, musica e cibo, ma anche un modo per approfondire la conoscenza degli obiettivi e programmi e un0ccasione per collaborare con questa nuova realtà.

16 Novembre 2009

Presso i locali del Varco (Via Dei Biffi 1), hanno inizio i corsi di musica (violino, canto, piano e tastiera) con Romualdo e Eleonora Lucchi. Il costo di ogni lezione individuale della durata di un'ora è di soli 12 €. Parte della somma servirà per sostenere l'attività di solidarietà del Consorzio "Solidarietà Evangelica", di recentissima istituzione. Affrettatevi a prenotare gli orari a voi più graditi. A breve si prevede di aggiungere anche il corso di chitarra.

12 Giugno 2009

Ugualmente libere. Manifestazione delle chiese evangeliche per la libertà religiosa

Notizie Avventiste - Il 13 giugno, a Roma, gli evangelici in Italia invitano alla manifestazione "Ugualmente libere. Le chiese evangeliche per la piena attuazione del dettato costituzionale sulla libertà religiosa".
"Con questo raduno vogliamo risvegliare nelle istituzioni, ma anche nell'opinione pubblica, la consapevolezza che la libertà religiosa è un diritto fondamentale, attraverso il quale si misura lo stato della libertà di un paese. Di qui anche il carattere assolutamente bipartisan della manifestazione, perché la nostra è una battaglia non di destra o di sinistra, ma di civiltà. Riteniamo gravissimo il fatto che le sei Intese già siglate dal precedente governo Berlusconi e poi firmate dal governo Prodi, non siano state ancora presentate al Parlamento. Ed è grave il fatto che in Italia non vi sia una legge organica sulla libertà religiosa, e chi non ha un'Intesa con la Repubblica Italiana si debba ancora rifare alle leggi sui ‘culti ammessi' del 1929", ha dichiarato Domenico Maselli, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), in un comunicato stampa.
Organizzato dalla Fcei, dall'Alleanza evangelica italiana (Aei), dalla Federazione delle chiese pentecostali (Fcp) e dall'Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno (Uicca), l'evento si svolgerà presso il Centro Congressi, in via dei Frentani 4, dalle 10,30 alle 13.
Il 9 mattina, si è tenuta, alla Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione della manifestazione. Oltre al presidente Maselli, è intervenuto il senatore valdese Lucio Malan, del Pdl, il quale ha evidenziato che l'obiettivo dell'iniziativa del 13 giugno è proprio quello di "far presente che la realtà religiosa nel nostro paese è plurale, ampia e varia". È intervenuto anche il senatore Stefano Ceccanti, del Pd, che ritiene sia doveroso completare il procedimento legislativo delle sei Intese che già ci sono e fare una legge sulla libertà religiosa che in Italia manca.
Alla manifestazione parteciperanno come relatori Vannino Chiti, vice presidente del Senato; Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato; Francesco Margiotta Broglio, presidente della Commissione sulla libertà religiosa della Presidenza del Consiglio; Lucio Malan, segretario della Presidenza del Senato; Mimmo Lucà, segretario della Presidenza della Camera; Stefano Ceccanti, membro della Commissione Affari costituzionali del Senato; Paolo Corsini, membro della Commissione Affari Esteri della Camera; Valdo Spini, ex parlamentare. Al termine della manifestazione sarà approvato un documento che sarà inviato alle istituzioni. Per scaricare il programma cliccare qui: www.avventisti.it/download/na/2009/13giugno.pdf

1 Giugno 2009 Riceviamo da Franca Di Lecce, del Servizio Migranti della FCEI, la seguente informativa:

Cari amici e care amiche,

come molti di voi già sanno il 18 marzo scorso ha preso il via la campagna nazionale contro il razzismo, l'indifferenza e la paura dell'altro "Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti". Si tratta di un percorso condiviso da 27 promotori, fra cui la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

Vi inviamo un SRM Materiali Dossier con alcune informazioni sulla campagna e sul tema del razzismo.

Dopo due mesi ci sembra importante cercare di condividere con voi alcune riflessioni su questa campagna.

Come realtà evangeliche c'è stata una buona risposta all'invito del Servizio Rifugiati e Migranti di promuovere iniziative e cercare di creare dei momenti di confronto sul delicato tema del razzismo e della paura dell'altro.

Citiamo con piacere alcune iniziative interessanti promosse in varie città da alcune realtà evangeliche. 

La comunità metodista di via Firenze a Roma ha organizzato un incontro ad inizio aprile dal titolo "Dalle leggi razziste alle leggi razziali? L'Italia e la politica dell'immigrazione: il ruolo delle chiese." In quell'occasione è stato appeso davanti alla chiesa uno striscione con riferimento alla campagna (lo trovate all'interno del dossier).

Il 18 aprile a Firenze e a Scandicci le comunità battiste e la diaconia fiorentina hanno organizzato in piazza un presidio antirazzista. Il 26 aprile, sempre a Firenze, Radio Voce della Speranza ha organizzato un'iniziativa dal titolo "INSIEME SI PUO' conoscersi, incontrarsi, integrarsi"  durante la quale si è parlato di razzismo e paura dell'altro.

Anche ad Ariccia, il 17 maggio, la comunità battista, assieme alla comunità ecumenica di Albano, è scesa in piazza per un presidio dal titolo "io decreto solidarietà".

A Genova, Como e Messina le comunità si sono attivate e messe in rete con le altre associazioni promotrici organizzando iniziative e raccolte firme.

A Torino la FGEI ha organizzato un culto a tema e ha raccolto le firme.

Sappiamo poi che molte altre comunità in tutta Italia hanno aderito alla campagna, trasmesso lo spot durante il culto e raccolto firme. Ci sono arrivate in ufficio molte firme cartacee. Fra le altre ci sono state inviate dalle comunità battiste di Marghera, Mottola, Campobasso, Montesacro (Roma), Garbatella (Roma), Centocelle (Roma), dalle comunità valdesi di Riesi, Piazza Cavour (Roma), Corso Vottorio Emanuele II (Torino), Napoli, La Spezia, Ivrea, dalla comunità luterana di Roma e dalla comunità di base di Roma.

Ringraziamo tutti per l'adesione e cogliamo l'occasione per ricordare, a chi ancora non si è attivato, che ancora c'è tempo per muoversi.

Le firme verranno raccolte entro i primi 10 giorni di giugno (verso il 20 giugno le porteremo al Presidente della Repubblica), ma si potranno continuare ad organizzare eventi (dato che purtroppo il problema del razzismo non finirà il 20 giugno).

Ad esempio sappiamo che intorno al 28 giugno a Civitavecchia verrà organizzato un evento con giovani statunitensi, di Napoli e di Civitavecchia sul tema del razzismo e verranno utilizzati i materiali della campagna.

Ricordiamo che qui al Servizio Rifugiato e Migranti abbiamo ancora del materiale della campagna che può essere inviato a chiunque fosse interessato.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito http://www.nonaverpaura.org/

Un caro saluto,

Franca Di Lecce
Servizio Rifugiati e Migranti
Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia
via Firenze, 38
00184 Roma
tel. 06/48905101
fax: 06/48916959
e-mail srm@fcei.it

12 Giugno 2009: Riportiamo la seguente notizia desunta dal sito delle Notizie Avventiste:

Terremoto in Abruzzo: Adra Italia finanzia un progetto per l'Ospedale di L'Aquila

L'Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (Adra) Italia finanzierà, unitamente ad altri partner e anche con il sostegno dei lettori, un progetto per il reparto neonatologia dell'Ospedale di L'Aquila.
"Avevamo inteso che l'ospedale dell'Aquila aveva subito dei gravi danni, che risultava inagibile e che gran parte della strumentazione era andata distrutta o era inutilizzabile. Abbiamo quindi deciso di verificare la possibilità di fornire un aiuto concreto a uno dei reparti ospedalieri una volta che il nosocomio fosse stato riaperto. Durante le passate settimane, i contatti presi con la direttrice dell'Unità Operativa Complessa di Terapia Intensiva Neonatale e Neonatologia, nonché direttrice del Dipartimento Materno-Infantile dell'Ospedale dell'Aquila, ci hanno permesso di individuare i bisogni del reparto da lei diretto", ha affermato Franca Zucca, direttore di Adra Italia.
La dott.ssa Di Fabio, primario del reparto neonatale, ha sottoposto all'agenzia umanitaria della Chiesa avventista un elenco di emergenze. Adra ha scelto di finanziare l'acquisto di un respiratore infant flow "sipap" "viasys", che costa 22.000euro + iva. "Al momento possiamo contare su circa 15.000 euro", ha precisato  Franca Zucca. "Ringraziamo di cuore quanti hanno risposto alla campagna di raccolta fondi promossa da queste pagine e chiediamo di continuare a sostenerci per permetterci di soddisfare, almeno parzialmente, i bisogni di questo ospedale", ha concluso.
Il reparto avrebbe bisogno anche di: incubatrici (18.000 euro), ventilatore "Leoni Plus" (36.000 euro), Olimpic Cfm 6000 (22.000euro), Bilichek Transcutaneo (4.800euro), Neo Blue Led Fototerapia (4.500 euro), pompe per infusione Braun (900 euro), incubatrici Caleo (12.000), monitor (9.000 euro). Le donazioni, fiscalmente detraibili, possono essere effettuate tramite c/c postale 16080004, oppure c/c bancario Iban It 95E 01030 03203 000000866909 - Bic Swift Pascitm 1 Rm3. Specificfare nella causale: Equipaggiamento Ospedale L'Aquila.

11 Maggio 2009 Il pastore Alberto Di Stefano segnala la creazione del nuovo sito www.coevema.org per il coordinamento del lavoro degli evangelici nella ricostruzione dell'Abruzzo.

Date un'occhiata anche a quello che scrive Andrea Diprose in materia, oggi il pastore Di Stefano è stato a L'Aquila a distribuire cibo e sentiremo Alberto in diretta a Chianciano domenica. A presto, e buona pasqua a tutti!


COORDINAMENTO EVANGELICO EMERGENZA ABRUZZO: http://coevema.org/


In seguito al terremoto che ha coinvolto la popolazione dell';Aquila e dei paesi limitrofi al capoluogo abruzzese, è stato istituito il Coordinamento evangelico emergenza Abruzzo;, un organo autonomo al quale hanno aderito le chiese:

Chiesa Cerbi di Chieti;

Chiesa Adi di Chieti e Pescara

 Chiesa Gesù Vive di Pescara;

Chiesa  apostolica di Pescara;

 Chiesa valdo-metodista di Pescara;

Chiesa avventista di Scafa (Pe);

Chiesa romena di Pescara;

Centro cristiano “Il buon samaritano” di Pescara;

Chiesa Evangelica Isola del  Gran Sasso (Te);

Chiesa Parola vivente di Pescara;

Chiesa Adi di Silvi Marina

Associazione culturale Controcorrente

 Gioventù in missione (base di Pescara)

Chiesa Adi di Teramo

 Chiesa Adi di Giulianova



Lo scopo del progetto è fornire alle persone colpite dal terremoto un sostegno adeguato e mirato. In particolare si intende distribuire:

- beni alimentari e di prima necessità
-sussidi economici;

- alloggi privati;

-assistenza sanitaria professionale.



Per perseguire i suddetti obiettivi è stato istituito un team di volontari, coordinato dal pastore Alberto Di Stefano della Chiesa apostolica di Pescara, che si spenderà attivamente su più fronti. L'efficacia e la rispondenza degli interventi verranno accertate da un direttivo centrale, formato dai pastori Mosè Ciccone, Paolo Todaro, Renato De Rosa e Alberto Di Stefano.



Oltre alle citate chiese locali collaborano al progetto: Operation Blessing, HuMedica, Adra, Aei, Eea, Samaritan Purse, Chiese del Nazareno, Azione per i cristiani sofferenti, Baptist World Relief e International Mission Board.



Attualmente il Coordinamento sta dispiegando i suoi mezzi in più fronti:

1)  i comuni di Onna, Pianola e Monticchio sono stati raggiunti da un camion carico di sacchi a pelo e beni alimentari (per un totale di 7250 euro);

2) ad Abateggio verrà preparata la cena per le 40 persone del comune che hanno perso le proprie abitazioni;

3)è stata disposta, per le tremila persone dislocate a Silvi, un’unità locale di crisi presso la  chiesa Adi, dove domani 9 aprile, dalle 15 alle 19 verranno distribuiti beni alimentari e vestiario (per ulteriori informazioni sull'unità di Silvi Marina contattare Fausto Reggimenti al 3314635041).



Per poter contribuire alla distribuzione dei beni di prima necessità è possibile contattare:

- per il nord Italia Samuele Pellerito (tel.: 3357043101; 024501881; fax: 024502965; email: mhtml:{47731883-4098-4E3D-9E87-8BC34DCB9186}mid://00000005/!x-usc:mailto:pastoresamuele@sorgentedivita.org)

-  per il centro-sud Alberto Di Stefano (tel. 3476139117; email: mhtml:{47731883-4098-4E3D-9E87-8BC34DCB9186}mid://00000005/!x-usc:mailto:albertodistefano@coevema.org )

- per la Sicilia  Romeo Francesco (tel. 3406864045; fax 09539674; mhtml:{47731883-4098-4E3D-9E87-8BC34DCB9186}mid://00000005/!x-usc:mailto:romeo.francesco@email.it )



Al più presto, sul sito del coordinamento stesso,  verranno pubblicate le modalità per partecipare come volontari e  le coordinate bancarie per poter contribuire economicamente al progetto.


Pst.Roberto Lani

Chiesa "Spirit & Gospel"
San Cesareo (RM

14 Aprile 2009 Ancora un comunicato sul terremoto che nei giorni scorsi ha sconvolto l'Abruzzo:

...non solo un terremoto ha scosso la terra della regione Abruzzo, ma un brivido ha pervaso la nostra vita nel momento in cui siamo venuti a conoscenza della terribile catastrofe che ha colpito i nostri fratelli (e non) residenti in quella zona. Sono vive le immagini che i mass-media mostrano continuamente e richiamano la nostra attenzione su quello che come credenti possiamo fare. Come il buon samaritano siamo chiamati e dobbiamo collaborare in ogni modo affinchè tutti coloro che sono nel bisogno possano avere quello di cui necessitano.

Come Chiese dei fratelli limitrofe alle zone colpite, abbiamo deciso all'unanimità di fornire ogni aiuto possibile sia pratico che spirituale ed approfittare di questa occasione per testimoniare ancora una volta dell'amore di Dio per l'uomo.

Per tale motivo un Comitato di fratelli, formatosi per l'occasione al fine di promuovere e gestire aiuti ed attività di testimonianza nelle zone terremotate, ha deciso di far confluire i doni della fratellanza all'Ente Morale delle Assemblee dei fratelli con sede in Firenze, per evitare inutili dispersioni di denaro e sovrapposizioni di attività.

Di seguito vengono indicate le coordinate bancarie per l'invio di doni che dovranno riportare la seguente causale "PRO-TERREMOTO ABRUZZO" intestati all'"Opera delle Chiese Cristiane dei Fratelli" Via della Vigna Vecchia 15/17 - 50122 Firenze

Banca di Anghiari e Stia:  IBAN: IT 56 O 08345 71310 000000004801 - SWIFT: ICRAIT3F9L0

Conto Corrente Bancoposta:  nr. 19729508

Verrete informati prossimamente dalle pagine del "Il Cristiano" di tutte le attività e le necessità riguardanti tale evento.

09 Aprile 2009 Riceviamo, sempre sul terremoti in Abruzzo, questo comunicato:

...in tutto il dolore e le prove di questi giorni abbiamo alcuni motivi di gioia per quello che il Signore sta facendo. Il Coordinamento Evangelico Emergenza Abruzzo è formato al momento da circa 25 chiese locali abruzzesi di molte denominazioni. Solo ieri ed oggi, il Coordinamento Evangelico Emergenza Abruzzo, ha consegnato circa 10000 euro di derrate alimentari e beni di prima necessità. Siamo grati per i sostegni che stiamo ricevendo ma anche vediamo che in ogni giorno le necessità sono impellenti.

Seguite le nostre informazioni ed aggiornamenti sul ns sito attivo da oggi:

http://www.coevema.org/

Fra poco saranno anche disponibili sul sito le email di tutti i responsabili con il dominio http://www.coevema.org/

Il Pastore Di Stefano, nostro responsabile operativo, mi ha incaricato di elencarvi beni di prima necessità di cui abbiamo bisogno. Eccoli qui sotto:

 

-     Sale (Kg1)

-     Zucchero (kg1)

-     Caffè (250 gr)

-     Latte ps 500 ml

-     Latte x neonati in polvere

-     Passata  400 gr.

-     Pasta 500 gr.

-     Pannolini varie misure

-     Assorbenti femminili varie misure

-     Igiene intima/intimo (fino a 200 ml)

-     Shampoo (fino a 250 ml)

-     Bagnoschiuma (fino a 300 ml)

-     Saponi

-     Detersivo in scatole E2

-     Biscotti (confez. fino a gr.400)

-     Marmellate vasi fino a 350 gr.

-     Piatti carta quadrati rigidi

-     Bicchieri plastica 200 cl / 50 cl

-     Posate plastica

-     Tovaglioli monovelo (max 200 pz)

-     Carta igenica 4 rotoli

-     Carne in scatole latta fino a 120 gr.

-     Tonno in scatole latta fino a 120 gr.

-     Legumi  in scatola fino a 500 gr.

-     Biancheria intima

Sappiate che siamo contenti di ricevere direttamente le derrate e gli aiuti, ma anche che per motivi di trasporto di razionalizzazione, e di calibrazione dei quantitativi, quando è possibile è ancora meglio ricevere

donazioni in denaro che ci permettono di comprare direttamente al momento l'occorrente con prezzi ingrosso.

Allo scopo stiamo aprendo un conto che dovrebbe essere attivo da venerdì.

Vi ringraziamo per il vostro impegno e per la vostra vicinanza in questi momenti difficili. fraternamente.

Giacomo

 

8 Aprile 2009:  Riceviamo dalla UICCA il seguente comunicato:

Cari amici e colleghi nella vigna del Signore,
dal nostro collega past. Davide Mozzato ci è stato comunicato che nella città di Firenze e altrove è stato distribuito da parte di un nostro fratello romeno della comunità di Arezzo il libretto: "Il trionfo  dell'amore", una compilation clandestina di alcuni capitoli presi dal contesto di un libro della nostra tradizione, senza nessuna autorizzazione ufficiale.
Il comitato esecutivo dell'Unione Italiana ha preso un voto tramite il quale si dissocia dalla divulgazione del suddetto libro.
Fratelli, siamo profondamente amareggiati dal fatto che nonostante tutti i nostri tentativi di dissuadere il fratello a non diffondere il libro, lui abbia continuato a percorrere  arbitrariamente la sua strada, dimostrando di fatto arroganza e caparbietà.
La comunità avventista di Arezzo, di cui il fratello è ancora membro, ha preso nel frattempo un provvedimento disciplinare nei suoi confronti.
L'Unione Italiana chiede scusa ai  fratelli evangelici e cattolici per quanto è successo.
Certo della Vostra comprensione, colgo l'occasione per esprimervi anche a nome del nostro presidente past. Daniele Benini i miei più sinceri auguri di ricche benedizioni divine.
Vostro in Cristo,
Past. Vincenzo Mazza
Responsabile per l'UICCA dell'Italia centrale

6 Aprile 2009 - COMUNICATO DELL'AEI SUL TERREMOTO IN ABRUZZO

L'Alleanza Evangelica Italiana, di fronte al grave terremoto che hacolpito la regione dell'Abruzzo,

- invita i credenti evangelici italiani ad unirsi in preghiera perchiedere al Signore della storia di consolare gli afflitti e lenire le ferite delle famiglie delle vittime;

- si stringe alle chiese evangeliche della regione, soprattutto della provincia dell'Aquila, esprimendo loro affetto fraterno e vicinanza spirituale in questo momento di prova;

- incoraggia tutti coloro che desiderano aiutare concretamente ad inviare un dono all'AEI che utilizzerà le somme raccolte per interventi a sostegno delle vittime del terremoto. Detti progetti di aiuto saranno concordati con le chiese e opere evangeliche locali.

Past. Roberto Mazzeschi
Presidente dell'Alleanza Evangelica Italiana

Per i versamenti PRO ABRUZZO utilizzare il ccp dell'AEI n. 46728002
oppure effettuare un bonifico sul c/c Banco Posta dell'AEI - IBAN IT
64 N 07601 03200 000046728002

06 Aprile 2009 - Il pastore della Chiesa Valdese, Pawel Gajewski, sempre a proposito del terremoto che ha colpito l'Abruzzo, inoltra questa comunicazione:

"Vi scrivo per comunicare che il terremoto di stanotte non ha provocato danni alle nostre chiese in quella regione. Ho parlato poco fa con la pastora Sciclone che mi ha confermato che la zona costiera della regione è rimasta illesa.
Ovviamente dobbiamo prepararci per dare un nostro contributo come chiesa alla sottoscrizione della Federazione delle chiese evangeliche e/o ad altre forme di solidarietà che ci saranno richieste nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
Con la nostra preghiera siamo vicini a chi piange la perdita dei propri cari, a chi è rimasto ferito, a chi è scosso e smarrito perché la sua abitazione è stata distrutta.
...
Fraterni saluti,
Pawel 

1 Marzo 2008 - L'APT, l'ente del turismo della provincia di Firenze,  ha accolto la nostra  richiesta di modifica, da oggi è quindi funzionante e potete verificarlo voi stessi, non dimenticando di visitare la versione in inglese, perché senza dubbio saranno loro i maggiori fruitori di questo servizio. Se non siete ancora presenti affrettatevi a farlo! Se trovate degli errori o dimenticanze comunicatemelo subito. Quello che  veramente è prezioso,  che l'aggiornamento dei nostri dati è curata direttamente da noi attraverso il nostro sito, http://www.firenzeevangelica.org// (ricordo che la maggior parte dei dati riportati nella precedente versione erano obsoleti).


21 Marzo 2008 - Riceviamo notizia dal Consigliere Comunale Marco Ricca che la mozione con il progetto per la costituzione di un Centro di informazione religiosa oltre che dalla Commissione Cultura é stato approvato praticamente all'unanimità anche dal Consiglio Comunale. La realizzazione dipende ora dalla Giunta ,cioé dal Sindaco e dai suoi Collaboratori.



 21 Marzo 2008 - COMUNICAZIONE DALL'ALLEANZA EVANGELICA ITALIANA 

 

 

Per il bene dell'Italia

l'impegno evangelico per la nazione

 

 

L'Alleanza Evangelica Italiana, consapevole di essere un organismo di comunione e di collegamento delle chiese, delle opere e dei credenti basato "su grandi principi evangelici comuni" invita con il presente documento ad una riflessione sulla natura e le possibilità dell'impegno politico nella prospettiva evangelica.

Come evangelici[1] siamo espressione dell'ortodossia cristiana e biblica, parte di una famiglia che in tutto il mondo cresce in modo significativo. Si può forse riconoscere che esiste ormai un pensiero sociale evangelicale che, rispetto alle tradizioni sociali note, meriterebbe d'essere maggiormente conosciuto per le sue notevoli potenzialità.[2] Anche se con vicende alterne e numerose difficoltà, nel nostro Paese è presente una vibrante minoranza evangelica che davanti a Dio e a tutta la società civile vuole contribuire alla formazione di una riflessione politica biblicamente fondata e che, contestualmente, contribuisca al bene della nazione.

Pur riconoscendo la forte diversità in ambito politico manifestata dagli stessi cristiani siamo consapevoli della portata che i principi politici possono avere nella vita delle persone e nell'impatto che esercitano nella ricerca di un orientamento di fondo del  Paese. Come evangelici e cittadini italiani vogliamo offrire una piattaforma di quelle che, secondo noi, sono le linee guida ineludibili e irrinunciabili per i cristiani evangelici. Le polarizzazioni contemporanee - l'individualismo liberale e conservatore da un lato, e il tecnicismo pragmatico e comunitario dall'altro - anche se esercitano forti attrazioni non sono infatti pienamente compatibili con la differenza e la prospettiva socio-politica cristiana. Inoltre, pensiamo, che tali approcci non siano in grado di offrire soluzioni adeguate e robuste.

Crediamo che Gesù ci chiami a seguirlo in ogni ambito della vita, e questo include la politica e l'impegno sociale. Anche se la Bibbia non offre nessun un programma politico, è indubbio che i suoi insegnamenti fondamentali forniscono gli elementi chiave per una articolazione giusta e responsabile della vita sociale. Siamo consapevoli, allora, che la domanda non è se la fede cristiana ed evangelica sia pertinente alla riflessione politica, ma come deve esserlo.

Senza voler proporre commistioni o interferenze improprie, consideriamo la tipica dicotomia tra "religione - politica" problematica. Anche nel nostro Paese, la religione è infatti spesso pensata come una funzione isolata di una qualche affiliazione religiosa, nettamente separata da ogni altro ambito (sport, politica, economia ...). Probabilmente questa formulazione tranquillizza chi fa propria la visione del mondo illuministica o desidera la supremazia di un certo razionalismo. Ma tale dualità non appartiene alla prospettiva cristiana ed evangelica. Dio non solo è "pubblico" ma esercita sempre autorità su ogni cosa. Per questo motivo  la vita cristiana non può  mai ridursi ad un mero culto privato o alla coltivazione di una qualche preferenza personale.

L'azione politica non rappresenta il centro del Regno di Dio, e l'impegno politico non potrà mai sostituire l'evangelizzazione, la fondazione e il consolidamento delle comunità cristiane. La migliore politica e l'amministrazione più luminosa sono incapaci di trasformare e rinnovare il cuore degli esseri umani. Solo Cristo e l'opera dello Spirito Santo possono fare questo. Per questo lo scopo dell'azione e della riflessione politica è limitato e definito, ma è allo stesso tempo rilevante e intenso. In questa direzione il contributo che gli evangelici possono dare al benessere del nostro Paese potrà secondo alcuni essere modesto, ma sicuramente è sostanziale.

 

Consapevoli della complessità del compito, delle sensibilità facilmente disturbate e degli errori e peccati che noi stessi possiamo commettere o incentivare, riconosciamo il bisogno di sostanziare  quest'impegno oltre che con la franchezza biblica anche con l'umiltà che la grazia di Gesù ci insegna secondo questi dieci principi irrinunciabili:

 

1. La dignità dell'essere umano

Ogni persona è preziosa ed è chiamata a vivere responsabilmente nel mondo. Riconosciamo che ogni essere umano ha una identità e un destino che trascende la vita terrena, senza per questo assolutizzare la vita quasi considerandola un idolo. Crediamo che coloro che esercitano responsabilità scientifiche, politiche ed amministrative hanno il dovere di proteggere la vita umana in tutte le sue forme e in tutte le sue fasi e, nel contempo, di tutelare attivamente i diritti umani.

 

2. La libertà religiosa e la laicità

Lo stato e le istituzioni religiose sono due sfere autonome. L'uno non deve invadere lo spazio dell'altro; l'altro non deve ingerire negli affari del primo. Nessun governo deve discriminare una persona o una comunità a motivo della loro fede. Per questo motivo è inopportuno e ingiusto sia affermare che le religioni devono essere confinate nella sfera privata, sia attribuire qualche privilegio o vantaggio ad una qualche fede o confessione religiosa. Laicità è riconoscere il pluralismo religioso ed ideologico, senza posizioni di rendita a favore di qualcuno. La legislazione del nostro Paese sarà giusta quando tratterà con equità tutte le religioni (e le ideologie) e le rispettive comunità di riferimento, in ambito sia privato che pubblico. Questo significa anche un adeguato accesso ai mezzi di informazione di massa per tutte le componenti della società. L'impegno per la libertà religiosa ha sempre caratterizzato la minoranza evangelica nel nostro Paese in quanto essa è un elemento essenziale del buon vivere sociale.

    

3. Il pluralismo istituzionale

Un ordine politico giusto cerca di agire solamente nel suo ambito di attribuzione e di responsabilità. Facilitare la crescita di una società civile significa non esercitare una autorità ingombrante, onnicomprensiva, indifferenziata che spiazza o soprassiede alle responsabilità educative, genitoriali, ecclesiastiche  ... attribuite ad altri soggetti. L'autoritarismo legale e politico è da evitare, così come è da controllare la tendenza espansiva del potere politico. Questo significa, in particolare, sia garantire un trattamento equo a tutte le religioni, sia riconoscere l'esistenza di competenze limitate e definite. In ogni caso lo Stato ha la responsabilità di garantire la giustizia pubblica per tutti coloro che fanno parte della comunità civile. Esso ha la responsabilità di perseguire un sistema di welfare pubblico che garantisca il benessere dei cittadini.

 

4. La famiglia

Riconosciamo la famiglia come uno degli elementi centrali della società. Nella prospettiva evangelica la differenziazione sessuale e la conseguente complementarietà sono elementi strutturali che riflettano alcune caratteristiche di Dio: Dio esiste in relazione. La dimensione della sessualità va intesa in questa cornice. Il matrimonio, quale fondamento della vita familiare, implica inoltre una relazione monogamica e fedele nel tempo e apre la coppia alla progettualità e alla procreazione. Pur riconoscendo che con facilità la famiglia può diventare disfunzionale, amplificando gli orrori e le debolezze dell'oppressione e del peccato umano, siamo convinti che la famiglia deve essere pubblicamente sostenuta e riconosciuta con politiche e azioni opportune.

 

5. La giustizia

La giustizia si riferisce principalmente ad una opportuna sistemazione della vita e dei suoi aspetti. Le relazioni tra gli uomini devono essere improntate all'insegna della dignità, del rispetto delle regole e dell'onore rispetto agli impegni presi. Quando la giustizia è violata occorre ripristinarla, compensando la parte lesa e ristabilendo una rete sostenibile di relazioni. La giustizia è uno degli elementi centrali che emergono dalla relazione di Dio con il genere umano. Tale giustizia può esprimersi in molti modi, ma uno dei più importanti è attraverso la configurazione dell'autorità politica che deve dare sostegno ai poveri, ai bisognosi e agli oppressi e punire gli oppressori secondo modalità certe ed immediate.

 

6.  I poveri

Il termine "poveri" include tutti coloro che sono poveri in diversi modi: affamati, senza casa, stranieri, vedove, orfani, malati, deboli, oppressi, prigionieri, ciechi, esclusi. Nella prospettiva biblica la povertà non è solo un fatto economico. I poveri sono coloro che mancano delle risorse sociali, economiche, politiche per realizzare e vivere la propria responsabilità e la propria vocazione. Il comandamento di prendersi cura dei poveri significa prendersi cura di coloro che soffrono. L'attenzione nei confronti dei poveri e delle povertà vecchie e nuove non può essere lasciato alle sole sensibilità individuale, ma richiede una azione sociale e politica forte, sostenuta dalla prospettiva della giustizia[3].

 

7. Il lavoro

Poiché il lavoro è una caratterizzazione essenziale della dignità dell'essere umano, tutti hanno la responsabilità di lavorare con integrità, sicurezza e giustizia. Tutti hanno l'obbligo di strutturare la società in modo da permettere a ognuno di lavorare in un modo che rispetti la sua dignità e gli permetta di vivere con decenza e libertà.

 

8. La scuola

La tradizione italiana ed  europea di un sistema pubblico dell'istruzione è una eredità di cui siamo grati. Perseguire la giustizia pubblica per lo Stato significa decidere che per formare uguali opportunità tutti i cittadini possono ricevere una istruzione e formazione libera (gratuita) fin dai primi anni di vita. Sono comunque da segnalare alcune criticità: a) manca ancora il riconoscimento pieno delle responsabilità dei genitori nelle scelte educative dei propri figli. L'esistenza del duopolio (sistema educativo cattolico e sistema educativo pubblico) non risolve il problema del necessario pluralismo educativo e in ambito pubblico il coinvolgimento delle famiglie è marginale e di fatto irrilevante; b) il principio di giustizia richiede una giusto trattamento di tutte le agenzie educative e formative, di fatto l'insegnamento pubblico della religione cattolica crea una lacerazione difficilmente sanabile con semplici accorgimenti organizzativi. Lo Stato dovrebbe onorare, senza discriminazioni, tutte le agenzie formative ed educative che i genitori (quali soggetti responsabili in primis dell'educazione dei propri figli) scelgono. Ogni scuola, a tal fine, dovrebbe essere messa in grado di "aprirsi" realmente al pluralismo civile del territorio di riferimento.

 

9. L'ambiente

L'agire umano deve essere diretto a proteggere e a far sviluppare il potenziale insito nell'intera creazione. Gli evangelici condividono la necessità di proteggere la diversità e la pluriformità del mondo e incoraggiano tutti a vivere una responsabilità ecologica attenta e decisa. L'amore che dobbiamo alle generazioni future richiede inoltre un ambiente pulito e non inquinato. La responsabilità nei confronti dell'ambiente è diffusa e quindi ognuno di noi deve agire a favore della sostenibilità ambientale. Questo richiede senz'altro una ri-definizione dei nostri consumi e del nostro stile di vita, oltre a ripensare il progresso scientifico e lo sviluppo economico nei termini di giustizia, responsabilità e sostenibilità.

 

10. La pace

Aspettiamo il tempo in cui non ci sarà più guerra. Sappiamo però che fino alla fine ci saranno "guerre e rumori di guerre". Tutti gli evangelici (e i cristiani) vedono nella guerra la modalità peggiore, la più disonorevole e distruttiva,  per risolvere i conflitti. L'impegno realistico per la pace e la non violenza risponde alle parole di Gesù "beati quelli che si adoperano per la pace". Inoltre crediamo che coloro che minacciano (internamente ed esternamente) la società in cui viviamo devono essere fermati; questo significa anche lavorare per la costruzione di relazioni internazionali giuste e non più caratterizzate dall'oppressione e dallo sfruttamento. Rifiutiamo quindi come pericolosi i nazionalismi competitivi, le volontà politiche di costruire imperi regionali, o sogni utopistici finalizzati a conquistare una illusoria pace globale. Esiste una dimensione internazionale della responsabilità politica che va segnalata. Ogni autorità umana deve ricordarsi che questo è il mondo di Dio e che tutti gli esseri umani condividono l'identità di creature fatte ad immagine di Dio.

 

Per tutti coloro che esercitano una responsabilità politica e pubblica garantiamo le nostre preghiere, e un impegno a ricercare con forza la giustizia, la pace e la libertà. Ribadiamo inoltre la nostra reale disponibilità all'ascolto e al dialogo con tutti coloro che hanno a cuore il bene del Paese.

 

Roma, 11 marzo 2008

 

Alleanza Evangelica Italiana

Vicolo S. Agata 20

00153 Roma

http://www.alleanzaevangelica.org/

segreteria@alleanzaevangelica.org

[1] Un evangelico è: a) un protestante conservatore; b) che si pone in continuità alla storia dei risvegli del XVIII secolo e successivi; c) che riconosce un posto preminente alla Bibbia nella sua vita cristiana, quale Parola divinamente ispirata e autorità finale; c) che proclama la riconciliazione con Dio attraverso l'opera espiatoria di Gesù Cristo nella croce; d) che incoraggia l'opera dello Spirito Santo nella vita delle persone per la conversione, la comunione e il servizio, incluso il compito di proclamare il vangelo a tutte le genti. Cfr T. Larsen, "Defining Evangelicalism" in Cambridge Companion to Evangelical Theology, Cambridge University Press 2006. Si veda anche P. Bolognesi e L. De Chirico, Il movimento evangelicale, Brescia, Queriniana 2002.

[2] Il patto di Losanna (1974) è uno dei documenti principali per descrivere la sensibilità socio-politica degli evangelici. Ad esempio nel paragrafo quinto - in P. Bolognesi (a cura di), Dichiarazione evangeliche, Bologna, EDB 1997 - si legge: "Affermiamo che Dio è tanto il Creatore quanto il Giudice di tutti gli uomini. Dovremmo perciò condividere con lui la preoccupazione relativa alla giustizia e alla riconciliazione della società umana, e alla liberazione dell'uomo da qualsiasi forma di oppressione... Anche per questo esprimiamo il nostro pentimento sia per (a nostra negligenza sia per aver, talvolta, considerato l'evangelizzazione e i problemi sociali come entità reciprocamente esclusive. Benché riconciliazione con gli uomini non significhi riconciliazione con Dio, ne l'azione sociale sia da identificare con l'evangelizzazione, e neppure liberazione politica significhi salvezza, affermiamo ciononostante che l'evangelizzazione e l'attività sociopolitica fanno parte, ambedue, del nostro dovere cristiano. Per entrambe è necessario l'annuncio delle nostre dottrine di Dio e dell'uomo, il nostro amore per il prossimo e la nostra obbedienza a Gesù Cristo. Il messaggio della salvezza implica pure un messaggio di giudizio su ogni forma di alienazione, di oppressione o di discriminazione, e noi non dovremmo aver timore di denunciare il male e l'ingiustizia da qualsiasi parte si trovino".  Sulla stessa linea si veda anche la recente (2007) Dichiarazione di Filadelfia (Sull'impegno sociale evangelico), consultabile anche online su http://www.alleanzaevangelica.org/documenti/dichiarazioneimpegnosociale.html.

[3] L'Alleanza Evangelica Italiana partecipa alla Sfida di Michea (www.micahchallenge.org), un'iniziativa internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio da parte degli stati membri dell'ONU entro il 2015, tra cui l'abbattimento delle varie forme di povertà.


21 Marzo 2008 - Nuovo Forum sulle relazioni con lo Stato e con le Amministrazioni locali

 

Pastore Abele Aureli
Mar 17, 2008

Veniamo informati dal Pastore A. Aureli che un nostro fratello ha aperto un forum sul quale verranno esposte tutte le eventuali problematiche che come Evangelici, abbiamo o potremmo avere con le varie amministrazioni statali e locali. Come tutti sappiamo, spesso accade che veniamo discriminati, anche se poi non è facile accusare le amministrazioni di discriminazione e loro trovano sempre delle scusanti per evitare di essere attaccati legalmente. Sappiamo anche che ci sono leggi regionali che danno diritto ad avere almeno 2000 mq di terreno dai comuni dove siamo presenti con una comunità Evangelica, per la costruzione di un locale di culto, ma in molti casi si sta aspettando da anni senza che ci vengano riconosciuti i nostri diritti. Comprendo che non sempre è il caso di adire a vie legali, anche perchè non vogliamo crearci dei nemici ed abbiamo una testimonianza da salvaguardare, ma anche l'Apostolo Paolo dopo essere stato battuto, pretese che fossero coloro che lo avevano condannato a scortarli fuori dalla città! Per questi motivi, invitiamo pastori ed altri responsabili a partecipare e condividere con altri responsabili in questo forum, le vostre testimonianze o consigli che potrebbero aiutare altri casi, e molto importante, se ci fossero degli "Avvocati oppure altri legali Evangelici", che potrebbero aiutarci in alcuni casi, certamente sarebbe di benedizione a tuta la Chiesa Italiana. Il sito dove potete iscrivervi è il seguente: http://chiesaediritto.forumattivo.com/ Fateci sapere se doveste avere delle difficoltà ad iscrivervi. Grazie per la partecipazione e Dio vi benedica. Pastore Abele Aureli


 

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